Valpolicella, terra di cavalieri e di sicurezza

albno armani snodar

Venerdì scorso, a Villa Lebrecht a San Pietro in Cariano, Albino Armani è stato insignito del titolo di Cavaliere dello SNODAR, il Sovrano e Nobilissimo Ordine dell’Amarone e del Recioto.  Alla cerimonia, presieduta dal Gran Maestro Arnaldo Semprebon, ha partecipato anche un gruppo di studenti e professori dell’Università dell’Illinois. La delegazione americana in questi giorni soggiorna in Valpolicella, nell’ambito di un progetto di studio e di approfondimento dei sistemi di controllo adottati dai consorzi veneti per tutelare l’immagine e la tracciabilità dei nostri vini. A partire dall’Amarone, uno degli ambasciatori del made in Italy più falsificati al mondo. Un presidio che si avvale di protocolli e ausili informatici tanto sofisticati da aver incuriosito anche gli americani. Che durante la loro permanenza in Italia hanno approfondito i sistemi di certificazione e di rintracciabilità predisposti da Siquria, l’ente di certificazione veronese, diretto da Guido Giacometti, che in questi anni ha lavorato a fianco di istituzioni e di produttori per blindare i vini della Valpolicella e del vicino Bardolino. Il progetto di collaborazione con l’Università statunitense è stato favorito anche dalle aziende del Gruppo Albino Armani, che da parecchi anni è uno dei protagonisti dell’economia vitivinicola della Valpolicella.

approfondimenti

Albino Armani in Valpolicella – Linea Egle

Investitura Snodar Albino Armani

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VALPOLICELLA: LAND OF KNIGHTS AND IDENTITY

by Egle Capilupi – Last Friday, Albino Armani has been invested with the title of Knight of the SNODAR, an award dedicated to people who have been playing an important role in promoting the Valpolicella wines and culture.

The ceremony took place at Villa Lebrecht in San Pietro in Cariano, Valpolicella, where a delegation of students from the University of Illinois attended as well.

They are taking part in the project of studying  the control systems and traceability that the various Consortiums from the Veneto region have adopted in order to safeguard the image of our wines, starting from Amarone, one of  the most counterfeited Italian  wines.

The project, in collaboration with the American University , has been encouraged by Albino Armani, one of the leading producers in the Valpolicella wine economy.

insights

Albino Armani in Valpolicella – Linea Egle

Investiture Snodar Albino Armani

Tiziano Bianchi, giornalista e wine blogger, collabora con la redazione di questo blog

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.