Vino Biologico e normativa europea

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Si parlerà di vino biologico domani pomeriggio a Villa Lebrecht, a San Floriano in Valpolicella. L’appuntamento è alle 16 con l’apertura di un convegno dedicato alla viticoltura biologica alla luce del nuovo regolamento europeo, che a partire dal prossimo agosto consentirà di usare in etichetta la dicitura “Vino Biologico” anziché “Vino prodotto da uve da coltivazione biologica”. Ci pare importante che si inizi a discutere e a confrontarsi su questi temi, che interessano da vicino anche la nostra azienda. Da qualche anno, infatti, anche il nostro gruppo si è avvicinato alle produzioni biologiche. Lo abbiamo fatto in Veneto, a San Polo di Piave (Tv), insieme ad un giovane viticoltore della zona: Maurizio Donadi. Una collaborazione che affianca le competenze enologiche del gruppo Albino Armani, con i suoi tecnici di cantina Marco Campostrini e Alberto Massaro, al sapere agronomico di Maurizio, agricoltore artigiano profondamente radicato nel suo territorio e fra i suoi vigneti che costeggiano il Piave. Ne è nata Casa Belfi, oggi sul mercato con tre etichette distriubite dalla rete commerciale della nostra azienda: Casa Belfi Rosso, Casa Belfi Bianco e Casa Belfi Colfondo, certificate dall’Ente autorizzato Suolo e Salute. Tre vini naturali:  sino ad oggi vini nati da uve biologiche, domani in tutto e per tutto vini biologici. E  tre vini di territorio che consideriamo di punta, per avvicinarci ad un mercato sempre più interessato ai temi della compatibilità ambientale e della sicurezza alimentare. 

Ma cosa cambierà in campagna e cosa cambierà in cantina, dopo l’adozione della nuova normativa europea? Domani, appunto, se ne parlerà a Villa Lebrecht. L’introduzione sarà affidata a Diego Begalli, docente di Economia del sistema vitivinicolo. Fra i relatori, Alessandro Mazzucco, rettore dell’ateneo scaligero, Pierluigi Perissinotto, referente per l’agricoltura biologica della Regione Veneto e Tiziano Quaini, dell’Associazione veneta dei produttori biologici. Il dibattito sarà moderato da Giorgio Vincenzi, direttore della rivista “Vita in campagna”. Al convegno, seguirà una degustazione di vini naturali.

Approfondimento

Le stime più aggiornate a proposito della viticoltura biologica risalgono al 31 dicembre 2010 e sono state diffuse dal Sinab, il Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica. In Italia gli agricoltori biologici erano quasi 48 mila e la superficie coltivata con tecniche bio raggiungeva 1 milione e 100 mila ettari (+ 0,6% rispetto all’anno precedente). In Veneto la sola viticoltura bio copriva 1834 ettari; con un incremento del 19,2% rispetto al 2009 (1539).

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English Version

ORGANIC WINE AND EUROPEAN REGULATION

by Egle Capilupi – This afternoon at Villa Lebrecht in San Floriano di Valpolicella, a convention focused on organic viticulture will take place, considering that starting from next August, a  new European rule will come into effect allowing to use on the label the wording: “organic wine” instead of “ wine produced from grapes coming from organic growing”.

This matter is extremely interesting for our Company, since we have been involved in the organic vine growing for some time now. In fact,

in San Polo di Piave, province of Treviso ( Veneto ), a partnership between Albino Armani and Maurizio Donadi, a young local organic vine grower, was born.

The result from this collaboration is Casa Belfi, the new product line including Casa Belfi rosso, Casa Belfi bianco and Casa Belfi Colfondo, three natural wines from organic grapes until today, but in the process to become “organic wines” in the total respect of the entire natural process from the vineyard, through the vinification, to the finished bottle.

They are definitely terroir wines, suitable for a customer very sensitive to the environmental compatibility  and safe food.

What is going to change in the vineyard as well as in the cellar once the new European rule is approved?

We’ll find out this  afternonon at Villa Lebrecht.

Siamo l'autore collettivo che raccoglie tutti gli autori di questo blog

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.