Veneto, viticoltura di qualità

viticoltura di qualità in veneto Il 2011 è stato un anno buono per l’agricoltura veneta. Lo ha dichiarato questa mattina la Padova ‘assessore regionale alle Politiche Agricole Franco Manzato, commentando il rapporto 2011 diffuso da Veneto Agricoltura. Una crescita del 10% in valore che ha fatto attestare il fatturato 2011 del comparto attorno ai 5,2 miliardi. Interessanti anche i numeri che descrivono la realtà vitivinicola della regione. Lo scorso anno sono stati prodotti 8 milioni e mezzo di ettolitri di vino e sono state vendemmiate 1 milione e 300 mila tonnellate di uva. Il prezzo è cresciuto mediamente del 27% e le esportazioni hanno segnato un + 20% in volumi e + 15% in valore. Numeri che tradotti in euro significano 1,3 miliardi. Il profilo filo della viticoltura veneta che emerge dal rapporto presentato questa mattina, si configura come fortemente caratterizzato dal segno della qualità. Oltre l’80 % del vino veneto prodotto lo scorso anno, infatti, ricade sotto le denominazioni: Doc e Docg (41,8%) e Igt (41,1).

Tiziano Bianchi, giornalista e wine blogger, collabora con la redazione di questo blog

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L’azienda Albino Armani vanta una tradizione enologica familiare ultrasecolare. Al 1607 risalgono le prime testimonianze di proprietà di vigneti. Oggi il complesso progetto vitivinicolo è distribuito su tre regioni per un totale di 230 ettari in veneto, Trentino e Friuli. Dal 1962 il nucleo strategico è a Dolcè, nella parte meridionale della Valdadige, valle glaciale caratterizzata da una forte identità. Il forte legame col territorio che rischia di perdere i suoi antichi vitigni, è lo spirito guida del nostro lavoro. Per questo i nostri vini sono grandi descrittori delle terre in cui nascono: bianchi freschi e floreali, frutto di forti escursioni termiche e ventilazione costante e rossi dal carattere originale, freschi ma al contempo complessi.