La Valpolicella e l’America

la valpolicella e gli stati uniti E’bella, giovane, bionda e americana. E il vino che ama al di sopra di ogni altro è l’Amarone. Si chiama Cristina Himelick ed è una studentessa dell’Università dell’Illinois. Da gennaio, insieme ad una rappresentanza di studenti dell’ateneo di Chicago, è in Valpolicella ospite dell’Università di enologia di Villa Lebrecht. Sono in Italia nell’ambito di un progetto di studio sui sistemi di controllo e di tracciabilità messi a punto per tutelare sua maestà Re Amarone. Cristina si è così appassionata e dedicata a questi temi da aver vinto un’altra borsa di studio, che le consentirà di restare in Valpolicella per altri due mesi. Nei giorni scorsi questo amore veneto è stato coronato anche dalla nomina a Cavaliere del Sovrano e Nobilissimo Ordine dell’Amarone e del Recioto. Quando tornerà negli Stati Uniti firmerà un reportage da presentare ad aziende, studenti e agenzie del suo Paese. Insomma, la Valpolicella spiegata agli americani. E lei, Cristina l’ambasciatrice entusiasta di questo mondo in cui territorio, identità, tradizione e innovazione si mescolano, tanto da diventare, per una volta, lezione internazionale. E tanto da farle dire: “Sarò collaboratrice per promuovere la Valpolicella negli Stati Uniti”.

Il video: Un americana in Valpolicella

Valpolicella terra di Sicurezza e di Cavalieri

Tiziano Bianchi, giornalista e wine blogger, collabora con la redazione di questo blog

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L’azienda Albino Armani vanta una tradizione enologica familiare ultrasecolare. Al 1607 risalgono le prime testimonianze di proprietà di vigneti. Oggi il complesso progetto vitivinicolo è distribuito su tre regioni per un totale di 230 ettari in veneto, Trentino e Friuli. Dal 1962 il nucleo strategico è a Dolcè, nella parte meridionale della Valdadige, valle glaciale caratterizzata da una forte identità. Il forte legame col territorio che rischia di perdere i suoi antichi vitigni, è lo spirito guida del nostro lavoro. Per questo i nostri vini sono grandi descrittori delle terre in cui nascono: bianchi freschi e floreali, frutto di forti escursioni termiche e ventilazione costante e rossi dal carattere originale, freschi ma al contempo complessi.