A Maso Michei si lavora all’823

di Giuseppe Tognotti – Settimana di lavoro impegnativo, quella appena trascorsa, a Maso Michei. Insieme all’enologo Marco Campostrini ci siamo dedicati alla nostra ultima creatura, 823 – Metodo Classico Trento Doc. Dopo la sboccatura delle prime mille bottiglie, avvenuta a febbraio, lunedì abbiamo ripetuto l’operazione con un altra partita di 823 rimasto sui lieviti a rifermentare per 26 mesi. Le basi sono sempre quelle di uve Pinot Nero in purezza, coltivate al Maso ad un’altitudine che spazia da 823 a 900 m.  e vendemmiate nel 2009. Anche questa volta abbiamo scelto la formula del dosaggio zero. Quindi niente liquore di spedizione e rabbocco delle bottiglie esclusivamente con vino della medesima partita. Una scelta che abbiamo riconfermato, perché convinti di riuscire in questo modo a valorizzare l’identità e il profilo strutturale di un metodo classico di montagna. Dopo 26 mesi di pupitres, 823 appare più maturo e decisamente più elegante. Ha mantenuto la vigoria e la struttura della sboccatura precedente, ma si è evoluto in finezza. Questa, almeno, la mia prima impressione. Qualche settimana fa, invece, ci siamo dedicati al tiraggio della base spumante, questa volta insieme al Pinot Nero abbiamo miscelato anche una piccola quota di Chardonnay d’altura, vendemmiata nel 2011. Una base di partenza tecnicamente molto buona, che promette, seppure con altre caratteristiche, di mantenere il livello raggiunto sino ad oggi da 823.

823 su Le Mille Bolle Blog

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823 – Immagini di vigneti e di sboccatura luglio 2012

 

 

 

 

Giuseppe Tognotti - il vignaiolo di Maso Michei

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.