Anteprima Amarone: la storia di un vino di successo

COMUNICATO STAMPA

“Anteprima Amarone: la storia di un vino di successo” ripercorsa in occasione del decennale della manifestazione , che si terrà nel Palazzo della Gran Guardia di Verona sabato 26 e domenica 27 gennaio 2013

Verona, 7 gennaio 2013

anteprima amarone 2013Sarà un’edizione speciale di Anteprima Amarone quella che si terrà il 26 e 27 gennaio 2013 nel Palazzo della Gran Guardia di Verona. La manifestazione celebra infatti il proprio decennale e contestualmente presenta, come da consuetudine, l’annata 2009, di prossima commercializzazione.

Anteprima Amarone si è così conquistata il ruolo di vetrina privilegiata per presentare al mondo le varie annate del Grande Rosso, testimoniando il ruolo di questo vino celebrato a livello internazionale che ha trasformato l’appeal del territorio, i metodi di coltivazione, la produzione e le strategie di commercializzazione. Questa evoluzione si è riverberata nella stessa fisionomia del vino, oggi declinato in diverse interpretazioni che rispecchiano ugualmente il carattere delle cinque vallate della Doc e dei produttori che le abitano.

“Anteprima Amarone: la storia di un vino di successo” è il titolo dell’edizione di quest’anno, che si racconta nella scelta dell’allestimento posto nel loggiato della Gran Guardia. Le cinque aree tematiche ripercorrono le tappe fondamentali dell’ultimo decennio, consentendo ai visitatori della manifestazione di avere un’immediata percezione di quella che è la realtà della denominazione attraverso il numero e la tipologia degli impianti, le aziende che hanno reso grande l’Amarone, le caratteristiche organolettiche che differenziano le cinque vallate e le tecniche vendemmiali e di produzione.

Ad esse si aggiunge un inedito confronto fra i tre grandi rossi italiani Barolo, Brunello e Amarone della Valpolicella e le loro denominazioni.

Temi che ritorneranno nell’ambito della tavola rotonda che il 26 gennaio, con inizio alle ore 10 nell’Auditorium della Gran Guardia, vedrà come relatori il Presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella Christian Marchesini, il Presidente della Camera di Commercio di Verona Alessandro Bianchi e il Direttore Generale di Veronafiere Giovanni Mantovani.

Seguirà la presentazione dell’annata 2009 a cura del Vicepresidente del Consorzio Daniele Accordini. Nel ruolo di moderatore il giornalista “gastronauta” di Radio 24 Davide Paolini.

Poi sarà il momento, per i giornalisti, di approcciare direttamente l’Amarone 2009 nella degustazione riservata, mentre il pubblico potrà appagare le proprie curiosità enologiche nel pomeriggio di sabato 26 gennaio, dalle 16 alle 19 e nella giornata di domenica 27 gennaio, dalle 10 alle 18, direttamente ai banchi dei produttori, che proprio in occasione del decennale potranno proporre, oltre all’annata protagonista, anche un’altra perla di loro produzione.

Ingresso a pagamento su invito, da richiedere a info@consorziovalpolicella.it

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PRIME IMPRESSIONI DELL’ANNATA 2009

Dopo la degustazione esplorativa condotta come di consueto da un panel di esperti riuniti nei giorni scorsi dal Consorzio Tutela Vini Valpolciella, il vicepresidente del Consorzio Daniele Accordini anticipa la fisionomia principale dell’Amarone della Valpolicella frutto della vendemmia 2009.

“A fronte di un andamento climatico piuttosto bizzarro, freddo nella prima parte e estremamente caldo al momento della raccolta – spiega Accordini – la vendemmia 2009 ha visto la quantità raccolta in diminuzione del 10%  rispetto all’anno precedente, ma la qualità  è risultata ottima, consentendo un accumulo zuccherino più elevato del 2008, ben sopra la media storica”.

“Rispetto all’annata 2008 – prosegue Accordini – gli Amaroni 2009 sembrano evidenziare una minor variabilità fra areali di provenienza ma con un livellamento qualitativo verso l’alto. Un’annata – conclude – che pur caratterizzandosi sensorialmente per potenza gustativa e ricchezza aromatica non perde nulla, anzi in molti casi guadagna in eleganza, energia e dinamicità, confermando ancora una volta la vocazione dei vari territori della Valpolicella a originare vini dalla personalità unica e riconoscibile”.

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.