Amarone Albino Armani e Amarone Cuslanus secondo Michela Pierallini

La-mia-inseparabile-moleskine-e-i-primi-6-AmaroneVi invitiamo a leggere la recensione che la wine blogger toscana Michela Pierallini ha riservato ai nostri due Amarone sul sito Winning. E’ bello sapere che le nostre uve e le nostre bottiglie sono capaci di trasmettere emozioni ed evocare ricordi.

– Amarone Albino Armani 2009Amarone della Valpolicella Albino Armani (campione di botte). Al naso mi ricorda il cabernet franc, che mi piace molto. E’ distinto, spicca la sua personalità, è un tipo che non lascia fraintendimenti e dice le cose come stanno. Con questo ci farei una bella chiacchierata.

– Amarone Cuslanus 2009 – Il Cuslanus 2006 di Albino Armani profuma di frutti rossi, di more di rovo e di un sole caldo che batteva quando andavo con mia nonna, mano nella mano, a cercare i piccoli frutti per fare la marmellata. La casa, poi, si riempiva di dolcezza. La stessa che contraddistingue Egle Armani, moglie di Albino, donna di classe come poche, oltre che bella e sempre molto elegante.

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.