Confusione sessuale: si parte!

imagesdi Albino Armani – Oggi sono felice: ieri sera i viticoltori della Val d’Adige hanno deciso di aderire in massa ad un progetto a cui mi sono dedicato tanto in questi ultimi anni: cercare un compromesso fra i bisogni della salute, la salubrità dell’ambiete e le esigenze dell’agricoltura.

Mi sono, ci siamo, impegnati molto su questo tema e ieri sera un primo risultato è stato raggiunto: fra qualche settimana su 100 ettari della Val d’Adige veronese si comincerà ad applicare la tecnica della confusione sessusale, per combattere la tignola e la tignoletta della vite, in sostituzione dei mezzi sintetici convenzionali. Lo ripeto, è stato faticoso arrivare a questo risultato, ma ce l’abbiamo fatta. E soprattutto siamo riusciti a far convergere su questo progetto, che ora sta diventando realtà, anche le grandi realtà cooperative della nostra zona, la cantina sociale di Rivalta e quella di Avio.

Si procederà per gradi: quest’anno solo 100 ettari, nella zona di Ossenigo, il prossimo anno si riuscirà a coprire tutta la fascia coltivata della Destra Adige. Entro tre anni, questo è il nostro programma, tutta la Val d’Adige, sino alla Chiusa di Ceraino, sarà coperta da questo sistema naturale di difesa della vite. So che questo costerà sacrifici, anche sacrifici economici, e soprattutto impegnerà tutti noi ad un cambio di mentalità. Ma sono convinto che questa sia la sola strada per far convivere il diritto alla salute di tutti con una moderna viticoltura sostenibile.

Approfondimenti:

Confusione sessuale in Val d’Adige

– Difesa sostenibile in Valpolicella

Comments are closed.

Site Footer

Sliding Sidebar

About Us

About Us

Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.