Ponte di Legno, Albino Armani con i giornalisti sciatori

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Stanno arrivando in queste ore a Ponte di Legno, provenienti da 40 Paesi, i giornalisti che a partire da domami parteciperanno al 60° Meeting Mondiale dei Giornalisti sugli Sci, organizzato, quest’anno, dal Gis, il Gruppo Italiano Sciatori. I vini Albino Armani accompagneranno per un’intera settimana, da domani a sabato prossimo, questo importante appuntamento sportivo, che sarà anche un’occasione di incontro e di confronto professionale per centinaia di operatori dell’informazione di tutto il mondo. Duecento i partecipanti alle competizioni, che si alterneranno a dibattiti e tavole rotonde per un’intera settimana.

– Domenica 10 marzo Palazzetto dello Sport: Opening Ceremony: Apertura del Meeting con Prosecco Albino Armani e buffet con Albino Armani Sauvignon Vigneto Campo Napoleone e Albino Armani Chardonnay Capitel. In contemporanea, banco d’assaggio di Amarone Albino Armani, curato dal personale dell’Ais di Brescia.

– Martedì, 12 marzo Palazzetto dello Sport: i vini Albino Armani Valdadige Doc saranno i protagonisti del tavolo italiano durante la Serata delle Nazioni

– Venerdì 15 marzo Palazzetto dello Sport: Pinot Grigio Vigneto Corvara Albino Armani e il Ripasso Egle saranno sui tavoli della Cena di Gala che precederà le premiazioni

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.