Scene da un matrimonio, il monte Baldo incontra il lago di Garda

Ci sono voluti mesi, anzi anni, di lavoro, di sottili e persuasive tessiture diplomatiche, ma finalmente la partnership fra il consorzio TerradeiForti e il mondo del vino gardesano ha cominciato a dare i primi frutti. Questa mattina nella sala Civica di Lazise, in contemporanea ad Anteprima Bardolino e Chiaretto che si sta svolgendo alla Dogana Veneta,  lì a due passi, i produttori della Doc TerradeiForti hanno presentato le loro etichette di Casetta   (Foja Tonda) e di Enantio (Lambrusca a foglia frastagliata).  Tanti visitatori, tanto interesse, tanta curiosità da parte di un pubblico che ha voglia di conoscere il vino per esplorare un territorio. L’idea di legare il vino al monte Baldo, la grande catena montuosa che fa da cerniera fra il Veneto e il Trentino lungo l’asse del lago, comincia a prendere forma attraverso i nostri vini.

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.