IGT Verona, è nato il Consorzio di Tutela

consorzio tutela igt verona

di Albino Armani – Oggi, presso la splendida Rocca Sveva di Soave, alla presenza di un notaio si è costituito formalmente il Consorzio di Tutela I.G.T. Verona. Ventidue aziende vinicole, tra cui la mia, hanno avuto l’onore di fondare questo nuovo consorzio. Tutto il territorio veronese è stato correttamente rappresentato, dalle piccole cantine private ai grandi gruppi cooperativi. La TerradeiForti e la Valdadige  questa sera erano rappresentate da me, in attesa che presto si associno anche altre cantine del territorio.

Sarò anche chiamato a far parte del consiglio d’amministrazione. Credo molto nell’attività consortile per un’azione comune volta alla tutela ed alla promozione di una denominazione come l’ I.G.T. Verona, cosi ricca di storia e di tradizioni. La tutela di antichi metodi di lavorazione, quali l’appassimento, e la promozione di varietà autoctone, quali la Corvina e la  Garganega, saranno tra i primi compiti a cui il direttore Luca Sartori sarà chiamato. Sono convinto che solo attraverso un impegno collettivo si possano promuovere i territori, tutelandone le tradizioni, la cultura ed il benessere economico.

Comments are closed.

Site Footer

Sliding Sidebar

About Us

About Us

Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.