Nera dei Baisi, il recupero di un vitigno

nera dei baisi recupero di un vitigno Anche la rivista on line Winetaste.it si occupa della nostra Nera dei Baisi. Ieri Roberto Gatti ha pubblicato un interessante articolo sul nostro lavoro di recupero di questo antico vitigno originario della Vallarsa, condotto nella nostra Conservatoria di Dolcè insieme ai ricercatori dell’Istituto Agrario di San Michele.

da Winetaste.itConosco da molti anni la Valdadige, sia come zona geografica, sia da un punto di vista ampelografico, dal momento che in diverse occasioni vi ho soggiornato per partecipare ai primi Concorsi del Pinot Grigio, organizzati dalla Cantina di Brentino.

In questa vallata si trovano vitigni antichi che per tanti anni sono stati “ trascurati “ per dare risalto ad altri piu’ richiesti dai mercati nazionali ed internazionali, quali ad esempio il Pinot Grigio.

Ma perchè certi vitigni sono stati trascurati nel corso degli anni , in queste zone come in ogni parte d’ Italia ? Il motivo è presto detto : perchè producendo molta quantità x ha i risultati che si ottenevano erano scadenti, per cui molto spesso venivano impiegati in blend con altri, per conferire colore o acidità o tannicità !

Si è scoperto nel corso degli anni, oltre all’interesse dimostrato dai consumatori ed appassionati della materia, che questi vitigni chiamati “ rustici “ per la loro ruvidità tannico/acida, coltivati con le nuove tecniche agronomiche, vale a dire meno quantità x ceppo e vinificati successivamente con le moderne tecnologie, potevano essere interessanti ed a volte riservarci non poche sorprese !

Negli ultimi decenni abbiamo avuto un buon recupero per l’ Enantio, una vite selvatica a bacca rossa, derivante dalla famiglie della vite labrusca, ovvero un lambrusco dalla foglia frastagliata ; abbiamo poi la Casetta o Foja tonda , altro vitigno a bacca rossa che ha preso il nome proprio dalla forma della foglia… continua

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L’azienda Albino Armani vanta una tradizione enologica familiare ultrasecolare. Al 1607 risalgono le prime testimonianze di proprietà di vigneti. Oggi il complesso progetto vitivinicolo è distribuito su tre regioni per un totale di 230 ettari in veneto, Trentino e Friuli. Dal 1962 il nucleo strategico è a Dolcè, nella parte meridionale della Valdadige, valle glaciale caratterizzata da una forte identità. Il forte legame col territorio che rischia di perdere i suoi antichi vitigni, è lo spirito guida del nostro lavoro. Per questo i nostri vini sono grandi descrittori delle terre in cui nascono: bianchi freschi e floreali, frutto di forti escursioni termiche e ventilazione costante e rossi dal carattere originale, freschi ma al contempo complessi.