Lotta alla tignola in Val d’Adige

di Marco Campostrini – I viticoltori devono prepararsi a difendere il loro raccolto facendo i conti da una parte con una legislazione sempre piu attenta alle problematiche dell’ambiente e della salute, che di fatto limita l’impiego dei fitofarmaci, dall’altra con la necessità di vendemmiare uve particolarmente sane, destinata alla produzione di vini di alta qualità, anche in annate difficili. Proprio per queste problematiche abbiamo deciso di introdurre nella Val d’Adige veronese la tecnica conosciuta come “confusione sessuale” per difendere la vite dall’aggressione della tignola, convincendo i viticoltori anche i più scettici, visto che oltre all’ambiente a trarre vantaggio è anche la loro salute e quella dei loro familiari.

L’area introdotta a confusione sessuale prevede una superficie di circa 100 ha (vedi immagine allegata) nella zona sinistra dell’Adige nei pressi di Ossenigo, tra Borghetto e Peri. All’interno di questa zona sono stati individuati 8 punti di monitoraggio e 1 fuori dalla zona trattata per averlo come testimone, allo scopo di seguire costantemente l’efficacia della difesa dalle tignole nel corso dell’intera stagione.

La settimana scorsa tutti i viticoltori della Valdadige Veronese, nella zona interessata dalla confusione, si sono impegnati a distribuire i vari diffusori nei propri vigneti ed ora non ci resta che aspettare i primi voli della tignola per verificare l’efficacia del trattamento.

L’obbiettivo per la prossima stagione sarà quello di espandere la confusione sessuale nella zona a destra Adige (Bentino-Belluno), con l’obbiettivo finale di ampliarsi fino al raggiungimento della Chiusa di Ceraino.

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L’azienda Albino Armani vanta una tradizione enologica familiare ultrasecolare. Al 1607 risalgono le prime testimonianze di proprietà di vigneti. Oggi il complesso progetto vitivinicolo è distribuito su tre regioni per un totale di 230 ettari in veneto, Trentino e Friuli. Dal 1962 il nucleo strategico è a Dolcè, nella parte meridionale della Valdadige, valle glaciale caratterizzata da una forte identità. Il forte legame col territorio che rischia di perdere i suoi antichi vitigni, è lo spirito guida del nostro lavoro. Per questo i nostri vini sono grandi descrittori delle terre in cui nascono: bianchi freschi e floreali, frutto di forti escursioni termiche e ventilazione costante e rossi dal carattere originale, freschi ma al contempo complessi.