La lentezza del vino biologico alla Favorita

di Albino Armani -Sì sono aperti da pochi minuti i saloni di Villa Favorita, a Vicenza. Sta andando in scena la mostra del vino biologico italiano. I visitatori cominciano ad arrivare piano, la lentezza è la misura di questo vino che segue il ritmo fragile, ma ostinato, della natura. E così anche l’umanità delle donne e degli uomini che si avvicinano al vino naturale, è un umanità lenta, che arriva piano. Che indugia. Che si sofferma. Nessuna frenesia,  nessuna fretta. Solo ascolto e attenzione. L’ascolto e l’attenzione necessari per cogliere, per provare a capire, la musica della natura nascosta dentro una bottiglia di vino. Mentre osservo la luce fioca che penetra  delicatamente nel salone mi viene in mente un libro: La Lentezza di Milan Kundera.

…La velocità è la forma di estasi che la rivoluzione tecnologica ha regalato all’uomo. A
differenza del motociclista, l’uomo che corre a piedi è sempre presente al proprio corpo, costretto
com’è a pensare continuamente alle vesciche, all’affanno; quando corre avverte il proprio peso e la
propria età, ed è più che mai consapevole di se stesso e del tempo della sua vita. Ma quando l’uomo
delega il potere di produrre velocità a una macchina, allora tutto cambia: il suo corpo è fuori gioco,
e la velocità a cui si abbandona è incorporea, immateriale – velocità pura, velocità in sé e per sé,
velocità-estasi. …“.

Da Villa Favorita si ha uno sguardo alto sui campi ordinati di vite. Non siamo nel centro delle città dove normalmente si tengono le fiere internazionali del vino. Pensavo questo stamane salendo verso la villa: si attraversano vigne e campi verdi da poco, ci si infangano le scarpe e si fatica un po’ salendo la collina. Le auto si fermano prima. Qui il vino sta bene e gli uomini pure. Bravo Angiolino.

Insieme a Maurizio Donadi, vi aspetto, fino a lunedì sera, a Sarego di Vicenza (Villa Favorita). I vini biologici di Casa Belfi potranno essere assaggiati nei saloni del pian terreno al tavolo nr. 8.

– Come raggiungerci

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About Us

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L’azienda Albino Armani vanta una tradizione enologica familiare ultrasecolare. Al 1607 risalgono le prime testimonianze di proprietà di vigneti. Oggi il complesso progetto vitivinicolo è distribuito su tre regioni per un totale di 230 ettari in veneto, Trentino e Friuli. Dal 1962 il nucleo strategico è a Dolcè, nella parte meridionale della Valdadige, valle glaciale caratterizzata da una forte identità. Il forte legame col territorio che rischia di perdere i suoi antichi vitigni, è lo spirito guida del nostro lavoro. Per questo i nostri vini sono grandi descrittori delle terre in cui nascono: bianchi freschi e floreali, frutto di forti escursioni termiche e ventilazione costante e rossi dal carattere originale, freschi ma al contempo complessi.