Un Colfòndo con la corona

colfondo tappo corona

I sogni, se coltivati, crescono e si realizzano”,scriveva qualche giorno fa sul suo profilo Facebook Albino Armani. Lo scriveva a proposito dell’allestimento della nuova linea di imbottigliamento “tappo corona” destinata a chiudere la lavorazione del Colfondo di Casa Belfi, la linea bio curata da Maurizio Donadi. Già, i sogni se coltivati diventano realtà. La collaborazione con Maurizio, da cui è nata la linea Bio di Armani, è nata quasi per caso pochissimi anni fa, fra un discorso e l’altro, fra un sogno e l’altro, sulle ali di una reciproca simpatia e di un comune sentire il futuro. L’idea era quella di portare dentro la maison Armani l’esperienza bio e biodinamica del giovane enologo trevigiano.

Si è lavorato molto, si è studiato molto e si sono cominciate a produrre le prime bottiglie: il Belfi Bianco, il Belfi Rosso e il mitico Colfondo, il Prosecco come lo facevano i nostri nonni: uva glera rifermentata in una bottiglia chiusa con il tappo corona e non degorgata. Insomma una specie di metoto classico nostrano e artigianale, che si presenta con la sua buona dose di lieviti depositati sul fondo. Le prime bottiglie vennero tappate manualmente, mancava in azienda una linea di imbottigliamento “tappo corona”, ricordo dei bei tempi andati. Poi il Colfondo Bio Casa Belfi ha cominciato a prendere piede, in Italia e all’estero. Dal Giappone sono arrivate le prime commesse e così da parecchi Paesi del Nord e dalla Germania. E allora si è pensato di attrezzarsi. Ed ecco che, nei giorni scorsi, è arrivata la nuova linea di imbottigliamento tutta dedicata al tappo corona e al Colfondo, che ormai si posiziona  oltre le  20 mila bottiglie. Appunto: i sogni, se coltivati, crescono e si realizzano. Avanti Maurizio, ora dacci dentro.

 

Tiziano Bianchi, giornalista e wine blogger, collabora con la redazione di questo blog

14 comments: On Un Colfòndo con la corona

  • Conosciuto Donadi al Vinitaly, ed abbiamo scherzato molto con lui fingendo che il metodo fosse di sua invenzione “il metodo Donadi” lo abbiamo ribattezzato. Naturalmente era un gioco ma Maurizio é sembrato un giovane interessante e ieratico con la sua lunga barba nera e con negli occhi di una dolcezza sognante (simile ad Albino): sembra naturale che questi due vadano d’accordo a vederli e il Colfondo é veramente da provare. Buono

  • Confermo quanto affermato da P.O. .. Il Colfondo è un vino in grande cammino…

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L’azienda Albino Armani vanta una tradizione enologica familiare ultrasecolare. Al 1607 risalgono le prime testimonianze di proprietà di vigneti. Oggi il complesso progetto vitivinicolo è distribuito su tre regioni per un totale di 230 ettari in veneto, Trentino e Friuli. Dal 1962 il nucleo strategico è a Dolcè, nella parte meridionale della Valdadige, valle glaciale caratterizzata da una forte identità. Il forte legame col territorio che rischia di perdere i suoi antichi vitigni, è lo spirito guida del nostro lavoro. Per questo i nostri vini sono grandi descrittori delle terre in cui nascono: bianchi freschi e floreali, frutto di forti escursioni termiche e ventilazione costante e rossi dal carattere originale, freschi ma al contempo complessi.