Foja Tonda, destinazione L’Aquila

Scheda di memoriaBlackBerry_pictures_IMG00324 (2)Le bottiglie di Foja Tonda sono partite questa mattina da Dolcè. Destinazione Avezzano, in provincia de L’Aquila. Le aspetta Antonello Egizi, un amico affinatore caseario abruzzese, a cui ho parlato tanto di questo vino di carattere, che rappresenta la storia, anzi l’archeologia, della viticoltura della Val d’Adige trentina e veneta. Antonello assaggerà questo vino e proverà ad immaginare quale possa essere un formaggio adatto ad essere immerso e affinato nelle vinacce del Foja. Forse, sarà un pecorino. Ma deciderà lui. Mi piacerebbe pensare ad un gioco di mescolanze e di rimandi fra le terre alte dell’Appennino e quelle delle Alpi. La storia, o meglio l’avventura, di questo incontro possibile e ancora tutto da costruire, è cominciata stamattina. Ve la racconterò man mano. Per ora buon viaggio, caro Foja!

Tiziano Bianchi, giornalista e wine blogger, collabora con la redazione di questo blog

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.