Libero Colfòndo in libero Armani

di Maurizio Donadi – E’ un Colfòndo libero da solfiti aggiunti e libero da residui di pesticidi quello che si produce nell’Armanicomio di Casa Belfi, a San Polo di Piave. Lo documentano i risultati delle analisi effettuate dal laboratorio Enocentro di Bussolengo e commissionate da Vinnatur sul nostro Colfòndo Casa Belfi, con il prelievo dello scorso aprile.

Un risultato che mette in evidenza che la linea biologica del Gruppo Albino Armani, che seguo personalmente a S. Polo di Piave, non racconta bugie ai consumatori. I test hanno certificato che nelle nostre bottiglie sono presenti solo 34 mg/l di solforosa totale e 2mg/l di solforosa libera. A testimonianza che nel nostro processo di vinificazione non facciamo ricorso né a metasolfiti nè a solforosa commerciale. Nelle bottiglie di Casa Belfi la sola solforosa presente è quella prodotta naturalmente nel corso della fermentazione dei lieviti indigeni.

I risultati di queste analisi garantiscono che il nostro è un Colfòndo “pulito” e trasparente e per me questo è un grande risultato; che ho cercato di raggiungere in questi anni affidandomi, giorno dopo giorno, ad un approccio sempre più evoluto, prima in chiave biologica poi in chiave biodinamica, sia quando lavoro in campagna sia quando mi dedico alla vinificazione in cantina.
Un altro elemento che mi preme sottolineare e che si deduce anch’esso dai risultato delle analisi Enocentro sul Colfòndo, è questo: il nostro è un vino a “residuo zero” di fitofarmaci. E’ una bella sensazione questa: tenere fra le mani una bottiglia pulita. E sentirmi padre di un vino pulito!

Scheda analisi ENOCENTRO in formato Pdf

Maurizio Donadi - Il vignaiolo di Casa Belfi

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.