EnoHacker di tutto il mondo unitevi… a Dolcè

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La notte scorsa i server e i database che ospitano questo blog e il sito www.albinoarmani.com sono stati attaccati con successo da un’organizzazione hacker internazionale. Alcune funzioni fondamentali della rete digitale Albino Armani sono state messe fuori uso. Ma senza danni irreparabili. Gli “amici” pirati che se la sono presa con Albino Armani si sono comportati da gentiluomini e, soprattutto da veri hacker: si sono limitati a dimostrare che anche il sistema informatico aziendale di Albino Armani, come quello di tutti, non è del tutto sicuro e soffre di alcune fragilità. E lì si sono fermati. Avrebbero potuto “bruciare” tutti i contenuti on line, ma non lo hanno fatto. Insomma, alla fine, hanno fatto un favore agli informatici che seguono i server Albino Armani, che questa mattina, nel giro di poche ore, sono riusciti non solo a ripristinare tutte le funzionalità del sito e del blog, ma anche a individuare la falla del sistema. Albino (Armani), dopo un primo attimo di preoccupazione e di panico, questa mattina ha reagito nel migliore dei modi possibili, fra i mille modi in cui si può reagire in questi casi: “Facciamo un omaggio di Foja Tonda a questi hacker, che ci hanno insegnato qualcosa“. Appunto, grazie “amici” pirati (etici) e magari vediamo presto a Dolcè: il Foja Tonda è assicurato e magari voi potrete insegnarci ancora qualcosa.

Tiziano Bianchi, giornalista e wine blogger, collabora con la redazione di questo blog

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About Us

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.