Antonello Egizi, un casaro per il Foja Tonda

pecorino di farindola per foja tondaOggi vi presentiamo Antonello Egizi, casaro e affinatore abruzzese, a cui abbiamo affidato alcune bottiglie di Foja Tonda, affinché cercasse un formaggio appenninico adatto a combinarsi con il nostro autoctono di razza. Pare che questo formaggio ora ci sia. Antonello lo ha individuato nel Pecorino di Farindola. Un presidio Slow Food abruzzese dalla grande tradizione, un po’ come il nostro Foja. Ora proveremo anche noi a fare qualche assaggio e qualche abbinamento e vedremo se ci troveremo d’accordo con Antonello, prima di partire, e dovremmo comunque aspettare le vinacce dell’autunno, con questo progetto che nasce dall’idea della mescolanza fra territori e prodotti della montagna italiana.

Intanto vediamo un po’ di capire chi è Antonello e di presentarvelo. E per farlo ci affidiamo alla lettura di un bell’articolo firmato dall’amico Marco Palantrani sulla rivista Di Testa di Gola:

Nei miei viaggi enogastronomici ho avuto la fortuna di conoscere Antonello Egizi, un piccolo artista dei formaggi, Affinatore/Stagionatore di rara fattura.
Se avete la fortuna come me di conoscerlo o assaggiare i suoi capolavori non lo dimenticherete!!!!! Piccole quantità, pochi pezzi ma di rara bontà, ecco la sua presentazione:

“Mi presento. Sono originario di Capestrano (AQ) un piccolo borgo, purtroppo ferito dal terremoto del 2009, dove si trovano le sorgenti del fiume Tirino, luogo di ritrovamento del famosissimo e unico “Guerriero di Capestrano”, simbolo della nostra meravigliosa regione.
Mi sono trasferito nella Marsica per amore, nella Valle Roveto per passione, folgorato dai paesaggi e luoghi della Valle degni di menzione su tutti gli itinerari turistici. Solo per citarne qualcuno La Sponga, Lo Zompo, Lo Schioppo, Il Castello di Balsorano, il Borgo di Civita D’Antino.
Ma purtroppo così non è ma lasciamo l’argomento aperto per un altra discussione torniamo a noi.

Inizierei a dire che l’importante è comunque reperire e consumare formaggi genuini. In Italia, anche oggi questi non mancano e anzi forse sono ancora la maggioranza, soprattutto al sud, dove in alcune zone sono prodotti come centinaia di anni fa… [continua]

Alla ricerca del formaggio giusto per il Foja Tonda… Antonello Egizi sul Gran Sasso

 

Tiziano Bianchi, giornalista e wine blogger, collabora con la redazione di questo blog

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.