Sauvignon Campo Napoleone e Parmigiana di Sarde

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di Alessandra Prizzon (gustosamenteinsieme.blogspot.com – Il Sauvignon è un vitigno internazionale che ha sposato a meraviglia la Val d’Adige, donando uve davvero eccellenti. Il Sauvignon Campo Napoleone per le sue caratteristiche di freschezza e sapidità si sposa bene con piatti saporiti a base di verdure e pesce. Unire prodotti tipicamente mediterranei come la melanzana ed il pomodoro alle sardine, pesce azzurro dell’Adriatico, con il Montasio formaggio tipico tra Friuli e Veneto, mi è sembrato un bel tributo a questo vitigno che viene da lontano, ma ormai ha caratteristiche assolutamente locali, per ricordare che a volte a identificarsi con un territorio, una storia, una cultura non è solo dell’autoctono.

Ingredienti per 6-8 persone

1,1 kg di sardine

5-6 melanzane

1,3 kg di pomodori maturi

210 gr di Montasio mezzano

2 uova

170 gr di farina 00

80 gr di semola di grano duro

10 foglie di basilico

2 spiccio d’aglio

1 scalogno piccolo tritato

olio extravergine d’oliva

olio d’arachide per friggere q.b.

sale

 Grattugiate 150 gr di Montasio, i restanti 60 gr tagliateli a lamelle tenete da parte. Lavate i pomodori e sbollentateli per 2 minuti in acqua bollente, quindi fateli raffreddare, togliete la pelle i semi e raccogliete la polpa in una ciotola. Mettete a scaldare in un tegame 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, quindi aggiungete lo spicchio d’aglio, lo scalogno tritato, il basilico tagliato grossolanamente, sale q.b. Fate cuocere per circa 40 minuti, facendo ridurre; quando la salsa è pronta tenetela da parte facendola raffreddare senza coprirla. Tagliate a fette le melanzane, ne sottili ne grosse, friggetele nell’olio di arachide bollente, sgocciolatele e disponetele su dei fogli di carta assorbente per asciugare l’olio in eccesso. Squamate le sardine, privatele delle teste e delle interiora, lavatele in acqua corrente, apritele a libro e fatele asciugare nella carta assorbente. Mescolate la farina e la semola, aggiungete sale q.b; quindi passate le sardine nel misto di farine e friggetele sempre in abbondante olio di arachide. Sgocciolate e posatele su della carta assorbente per asciugare l’olio in eccesso. A questo punto avete tutti gli ingredienti per comporre la vostra parmigiana di sarde. Prendete una teglia da forno, ungetela con d’oliva e mettete un po’ di salsa di pomodoro sul fondo; iniziate a fare gli strati alternando, le melanzane, la salsa di pomodoro e le sarde, salate poco poco. Terminate la parmigiana con le melanzane e la salsa di pomodoro, prima di questo ultimo strato spolverate con il Montasio grattugiato e rifinite la parmigiana, disponendo sulla salsa di pomodoro che ricopre le lamelle di formaggio. Mettete a cuocere in forno preriscaldato a 180 °C, modalità ventilato, fino a quando non sarà asciugata e il formaggio in superficie dorato. Spegnete il forno e lasciatela dentro a intiepidire. Servitela tiepida con del pane tostato. Può essere un’ottima idea da finger food se tagliata a quadrati non molto grandi.

AbbinamentoSauvignon Campo Napoleone – Albino Armani IGT delle Venezie

Ricetta e abbinamento a cura di Alessandra Prizzon

(E-mail: gustosamenteinsieme@gmail.com – Web: gustosamenteinsieme.blogspot – www.dicibodivino.com)

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SAUVIGNON

Sauvignon Vigneto Campo Napoleone Igt delle Venezie
Territorio: Valdadige / Veneto
Linea: Albino Armani
Tipologia: Varietale

Zona di produzione: Località Campo Napoleone a Dolcè (VR)
Vitigno: Sauvignon Blanc 100% – Età del vigneto 25 anni.
Composizione suolo: Terreno Morenico,caldo,di media fertilità.
Vigneto: sistema d’allevamento e principali interventi colturali Caratteristica pergola trentina doppia. Potature invernali rigorose, seguite da interventi mirati sulla vegetazione per il controllo dell’apparato fogliare e della produzione. Difesa dai parassiti secondo i moderni dettami della lotta integrata. Vendemmia: Manuale, indicativamente a metà settembre.
Vinificazione e affinamento: Spremitura d’uve diraspate con macerazione sulle bucce a bassa temperatura per 10 ore. Separazione delle bucce a mezzo pressatura a bassa pressione e lunga fermentazione a 18° C. in serbatoi d’acciaio inossidabile. Affinamento a contatto dei propri lieviti e svolgimento parziale della fermentazione malolattica.
Profilo sensoriale: Colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Profumo aromatico tipico con note primarie di peperone e salvia. In bocca ricco di frutti tropicali ed estremo equilibrio.
Conservazione: A bottiglia in piedi quando se ne prevede il consumo entro tempi brevi. Contrariamente si consiglia di mantenere la bottiglia coricata, a temperatura il più possibile vicina ai 16 – 18°C. ed al buio.
Bottiglia e contenuto: Bordolese da 0,75 lt.
Confezionamento: Scatola contenente 6 bottiglie poste orizzontalmente (12 per il mercato U.S.A.)
Abbinamento consigliato: Ideale con antipasti caldi e pesci salsati. Fantastico con tutte le preparazioni a base di asparagi.
Temperatura di servizio 12 – 14 °C.

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.