Buona vendemmia 2013

Vendemmia Garganega

di Albino Armani – Ho girato molto in questi ultimi giorni fra il Trentino il Veneto e il Friuli per parlare con gli agricoltori e verificare la situazione in vigna.
La produzione quantitativa sembra buona ovunque, con lievi eccessi in Trentino e nel trevigiano. Le piogge della scorsa settimana hanno apportato ovunque una buona riserva idrica. L’ aspetto sanitario ad oggi pare buono, tranne alcuni focolai di marciume molto contenuti su Chardonnay e Pinot Grigio.
La produzione in Friuli pare mediamente inferiore rispetto agli altri territorio, la qualità invece sembra ottima.
Le acidità sono piuttosto basse e la gradazione zuccherina stenta a salire: avremo vini a minor gradazione oppure dovremo intervenire con aggiunte cospicue di mcr.
I prezzi delle uve sinora trattate paiono in linea con lo scorso anno anche se questo provoca un rallentamento della domanda da parte degli acquirenti: se ciò venisse confermato porterebbe ad un aumento del prezzo del vino finito per il costo dovuto alla correzione in aumento dell’ insufficiente grado zuccherino. Il Trentino e la Val d’Adige paiono confermare il prezzo dello scorso anno.
Il prosecco sarà trattato commercialmente la prossima settimana
Per ora non si sono compravendute grosse partite d’uva.
Il mercato pare ancora debole e non si nota una grossa rincorsa all’ accaparramento delle partite.
Domani
presso la borsa merci di Verona vedremo di definire un prezzo di massima di Pinot Grigio e Chardonnay. Martedì sarà la volta dei mercuriali dei colleghi trevigiani e poi il mercato entrerà definitivamente nel vivo delle trattative
Buona vendemmia!

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.