La confusione sessuale funziona anche in Val d’Adige

Senza titolo-1Nella mappa vengono riportati i risultati dei rilievi eseguiti su terza generazione delle tignole della vite nei diversi punti dell’area a confusione sessuale.
In rosso le % di grappoli colpiti da tignole osservati su varietà precoci (Pinot Grigio, Chardonnay) in data 5 settembre.
In verde le % di grappoli colpiti da tignole osservati su varietà tardive (Teroldego, Cabernet Sauvignon,, Enantio) in data 27 settembre.
Sul testimoni non trattati, fuori area confusione, la densità di popolazione ha raggiunto il 12,8% di grappoli colpiti.
A conclusione del primo anno di applicazione della confusione sessuale, su circa 100 ha intorno ad Ossenigo, i risultati ottenuti sono stati pienamente soddisfacenti.

Tiziano Bianchi, giornalista e wine blogger, collabora con la redazione di questo blog

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.