Il territorio: un inganno o un valore?

cles

Territorio, un inganno o un valore?
libere conversazioni enoico-casearie
Bar Cles, piazza Navarrino, 2 – 38023 Cles
21 febbraio 2014
ore 18 – 22
Ideazione e organizzazione:
SKYWINE – QUADERNI DI VITICULTURA
insieme a
Albino Armani 1607 – Caseificio Sociale di Coredo
Bar Cles
18.15:Territorio, un inganno semantico? A cura di
SKYWINE
18.30:Degustazione di Foja Tonda Albino Armani
Terradeiforti DOC e Pecorino di Farindola
[IGP – Presidio Slow Food] affinato in
vinacce di Foja Tonda: guida la
degustazione Albino Armani, viticoltore
19.30:La rivoluzione delle parole – Lettura di un brano
de Il Cuore a Stella, a cura di Patrizia
Belli
19.45:Selezione di formaggi di montagna del
Caseificio Sociale di Coredo in
abbinamento a Metodo Classico 823
Dosaggio Zero Albino Armani Maso
Michei
[costo dell’ingresso euro 15, comprensivo di tutte le
degustazioni]
Info e Prenotazioni:
tiziano: t.bianchi@skywine.it
erwin: ervin@siel.it
stefano:3459433218
[ durante la serata tutti i prodotti in degustazione potranno essere acquistati
direttamente dal produttore e sarà possibile aderire all’associazione SKYWINE ]

Tiziano Bianchi, giornalista e wine blogger, collabora con la redazione di questo blog

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.