Trapview: la trappola elettronica per il monitoraggio della tignola

f01Nell’azienda di Sequals sono state applicate le prime due trappole elettroniche Trapview per il monitoraggio della tignola e della tignoletta nella zona trattata con il metodo della “confusione sessuale”.

Queste trappole inviano giornalmente al server centrale dell’ERSA (Agenzia Regionale per lo sviluppo rurale) di Pordenone la foto scattata nella notte degli insetti catturati, mediante connessione GPRS.

Il dispositivo è dotato di una batteria che si ricarica con un piccolo pannello solare, fissato mediante una staffa ad un palo del filare.

L’utilizzo di queste trappole permette di monitorare quotidianamente la situazione delle catture e mediante l’utilizzo di un software avviene il conteggio automatico degli insetti presenti nella trappola. Ad oggi comunque i dati numerici vengono ancora controllati da un operatore in quanto il sistema è in fase sperimentale.

Questo nuovo sistema di monitoraggio è indubbiamente vantaggioso perché già ora permette di monitorare le aziende a distanza, senza il bisogno di recarsi fisicamente nei vari vigneti, e la raccolta dati giornaliera permette di individuare subito la presenza degli insetti.

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.