LA VAL D’ADIGE E LA LOTTA SOSTENIBILE

 

[Bollettino n° 1] –  a cura di Enzo Corazzina

 

Area a confusione

 

Nel 2013 l’area a confusione era di circa 100 ha nella zona sinistra Adige, nei dintorni di Ossenigo.

Nel 2014 l’area a confusione si è allargata, raggiungendo circa 280 ha, nella zona destra Adige con i vigneti di Belluno Veronese fino al

confine con la provincia di Trento.

 

Monitoraggio degli adulti di tignoletta della vite (Lobesia botrana)

 

Fuori aree a confusione “trappole di riferimento”

I primi di aprile, con più di 20 giorni di anticipo rispetto all’anno scorso, sono iniziati gli sfarfallamenti degli adulti provenienti dalle crisalide svernanti. In alcuni vigneti il numero di maschi catturati è stato piuttosto consistente mentre in altri decisamente più scarso. Al momento siamo

ormai in fase conclusiva del volo di prima generazione.

 

Dentro area a confusione “trappole spia”

In quasi tutte le trappole collocate all’interno dell’area a confusione non sono state registrate catture. Questo è un importante indice della tenuta del sistema confusione. Eventuali catture sporadiche non sono da considerarsi come una scarsa efficacia del sistema confusione ma come casualità.

 

– Osservazioni nei vigneti di riferimento non trattati

Fuori dalle aree a confusione sono state identificate delle parti di vigneto da seguire come testimoni non trattati allo scopo di determinare lo sviluppo delle tignole e studiarne la fenologia.

Le osservazioni condotte direttamente sui grappolini fiorali rilevano la presenza di larve che al massimo hanno raggiunto la terza età (L3) e che hanno iniziato la costruzione dei caratteristici glomeruli.

 

– Interventi integrativi di difesa

Sulla prima generazione di tignoletta, in tutte l’area a confusione, non è assolutamente necessario intervenire con trattamenti integrativi.

 

 

 

 

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L’azienda Albino Armani vanta una tradizione enologica familiare ultrasecolare. Al 1607 risalgono le prime testimonianze di proprietà di vigneti. Oggi il complesso progetto vitivinicolo è distribuito su tre regioni per un totale di 230 ettari in veneto, Trentino e Friuli. Dal 1962 il nucleo strategico è a Dolcè, nella parte meridionale della Valdadige, valle glaciale caratterizzata da una forte identità. Il forte legame col territorio che rischia di perdere i suoi antichi vitigni, è lo spirito guida del nostro lavoro. Per questo i nostri vini sono grandi descrittori delle terre in cui nascono: bianchi freschi e floreali, frutto di forti escursioni termiche e ventilazione costante e rossi dal carattere originale, freschi ma al contempo complessi.