Arriva la primavera: inizia la battaglia green contro la tignola

di Marco Campostrini – Ormai l’inizio della bella stagione è alle porte e fra i vigneti si incominciano a vedere i primi germogli delle varietà più precoci. E così anche quest’anno è arrivata l’ora di appendere i diffusori per la lotta alla tignola e alla tignoletta secondo il protocollo consolidato della confusione sessuale.
A partire dal 2015 abbiamo scelto di ampliare la zona di applicazione di questa tecnica sostenibile fino a Ceradello, per un totale di 70 ettari. Ora più della metà dei nostri vigneti, quindi, sono protetti dall’aggressione del temibile parassita grazie ai diffusori di ferormone che rallentano efficacemente la riproduzione dell’insetto.
Il nostro obiettivo è quello di arrivare a coprire tutta l’azienda nel giro di pochi anni, al fine di contenere il più possibile l’uso di insetticidi in campo.

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.