Pinot Grigio in Brasile

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Sul blog brasiliano La Chicas del Xampi, una bella recensione del nostro Pinot Grigio Corvara 2012.

Grazie alla Chicas de la Xampi e grazie a tutti i brasiliani che cominciano a conoscere i nostri vini.

Il Post originale 

la traduzione in italiano

Il clima in questa stagione è po’ fresco, ma voglio comunque parlarvi di un vino vino bianco!!! Oggi ho scelto un vino italiano, ed era da un
po’ di tempo che cercavo lo spazio giusto per degustarlo e per pubblicare le mie note! Stiamo parlando di Albino Armani Pinot Grigio. Inizialmente ho pensato ad un vino molto fruttato. Con ricordi di banana e poi di mela e frutta bianca. Dopo aver assaggiato sono usciti sentori di pesca fresca, fiori bianchi e una leggera mineralità. L’acidità è ben bilanciata, e per niente aggressiva. Un vino di aromi e gusto molto interessanti e piuttosto
differente rispetto a quello che siamo abituati a bere nel nostro nuovo mondo. Posso dire che è davvero un bianco delizioso che invita a bere un bicchiere dopo l’altro. Anche il prezzo è interessante.

In cucina, richiede indubbiamente piatti leggeri, a base di frutti di mare, sempre con olio e limone fresco, pomodori ed insalata.

Ricordiamo che il Pinot Grigio, è una varietà italiana che è cresciuta notevolmente negli ultimi anni. Nel mondo è già ben conosciuto e apprezzato, mentre in Brasile lo abbiamo scoperto da poco con molta soddisfazione.

Non c’è dubbio che questo è un vitigno di valore e si combina bene con il clima brasiliano!!!

VINO:
ARMANI ALBINO VIGNETO CORVARA / UVE: Pinot Grigio / VENDEMMIA: 2012 /
REGIONE: VENETO / Paese: ITALIA / importatore: DECANTER

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.