ANTEPRIMA AMARONE 2012: NOI CI SAREMO

anteprima-amarone

In attesa di incontrarci in questo fine settimana (30 – 31 gennaio) alla Gran Guardia (Verona), dove potrete assaggiare in anteprima i nostri Amarone, alcune interessanti anticipazioni sugli andamenti di mercato e sulle prospettive di questo vino.

Appuntamento, quindi, ad Anteprima Amarone 2012, organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Valpolicella con la partecipazione di 74 aziende che presenteranno l’annata 2012 ed una selezione di annate storiche. L’evento, in collaborazione con la Regione Veneto, la Banca Popolare di Verona e la Camera di Commercio di Verona, avrà luogo al Palazzo della Gran Guardia sabato 30 e domenica 31 gennaio. L’ingresso al pubblico è previsto dalle ore 16.00 alle 19.00 di sabato e dalle 10.00 alle 18.00 di domenica.

I biglietti sono disponibili in prevendita sul sito www.anteprimaamarone.it (prezzo del biglietto 30 euro).

 

Cresce l’immagine dell’Amarone nel mercato e le cantine scommettono sulle vecchie annate. Trend positivo per il Grande Rosso veronese che chiude il 2015 con un fatturato di 310 milioni di euro, registrando un incremento in valore del 6% sull’anno precedente, mantenendo così il suo appeal sul consumatore, soprattutto fuori dai confini italiani dove sono dirette sei bottiglie su dieci.

 

“Questo dato di segno positivo, sottolinea Olga Bussinello Direttore del Consorzio, ci allinea perfettamente con quello nazionale. Secondo uno studio di Wine Monitor di Nomisma su dati Istat, l’Italia nel 2015 ha registrato un aumento del 6% in valore nell’export soprattutto con riferimento ai maggiori mercati dell’Amarone: Usa e Canada in primo piano, seguiti da Svizzera, Svezia e Germania in lieve flessione.”

Verona risulta, infatti, la prima provincia vinicola italiana per valore di export, davanti a Cuneo, Treviso, Trento, Firenze, Siena, Asti, Bolzano, Brescia e Ravenna (Fonte Istat).

 

Il dato più positivo riguarda il trend dell’imbottigliato che, sempre nel 2015, ha registrato un 5% in più rispetto al 2014 e a favore delle annate più vecchie che rappresentano oltre il 50% di quanto entrerà in commercio.

Dichiara Christian Marchesini, Presidente del Consorzio: “Secondo i nostri dati statistici sull’Amarone in affinamento vi è una diminuzione costante della quantità mensile delle scorte in cantina a vantaggio delle annate che hanno minimo quattro anni d’invecchiamento. Questo è un segno importante e tangibile che la denominazione, interpretando correttamente il suo ruolo, sta rispondendo positivamente alle richieste del mercato permettendo alle aziende di lavorare serenamente sulla qualità.”

 

Alla 13esima edizione di Anteprima Amarone verranno presentate le statistiche dell’Osservatorio Vini Valpolicella relative all’Amarone, a cura di Wine Monitor di Nomisma. I temi saranno: i mercati di riferimento, i loro trend di crescita e i paesi emergenti su cui puntare. Ogni anno verrà dedicato un focus ad un panel consumatori di un paese target. Quest’anno sarà la volta del Canada.

 

Precisa Olga Bussinello: “Conoscere i numeri e le tendenze dei mercati risulta importante nell’ottica di capire la domanda e migliorare così l’offerta. Proprio per questo, per

affrontare con consapevolezza e lungimiranza le sfide del mercato, ci siamo voluti avvalere della collaborazione di Wine Monitor di Nomisma creando un osservatorio

permanente sui vini della Valpolicella a garanzia di un costante monitoraggio sull’andamento della denominazione, offrendo così un ulteriore servizio ai nostri soci.”

 

 

Site Footer

Sliding Sidebar

About Us

About Us

L’azienda Albino Armani vanta una tradizione enologica familiare ultrasecolare. Al 1607 risalgono le prime testimonianze di proprietà di vigneti. Oggi il complesso progetto vitivinicolo è distribuito su tre regioni per un totale di 230 ettari in veneto, Trentino e Friuli. Dal 1962 il nucleo strategico è a Dolcè, nella parte meridionale della Valdadige, valle glaciale caratterizzata da una forte identità. Il forte legame col territorio che rischia di perdere i suoi antichi vitigni, è lo spirito guida del nostro lavoro. Per questo i nostri vini sono grandi descrittori delle terre in cui nascono: bianchi freschi e floreali, frutto di forti escursioni termiche e ventilazione costante e rossi dal carattere originale, freschi ma al contempo complessi.