Progetto “lieviti indigeni”

Il concetto di sviluppo sostenibile ha sempre accompagnato il lavoro fatto in azienda da Albino Armani. Esempio recente è stata la nostra sperimentazione nel 2015 della lotta integrata di parassiti con l’utilizzo della confusione sessuale. Oggi questo esperimento si è tramutato in un trattamento standardizzato a tutti gli effetti che adottiamo per la salvaguardia nei nostri vigneti in Valdadige.

Parallelamente a questo e a partire dalla vendemmia 2016 la Cantina Albino Armani si è dedicata ad un progetto molto importante, quella dell’isolamento e della caratterizzazione dei lieviti indigeni nei vigneti nelle terre della Valdadige.
Si è partiti da una prima fase appunto di isolamento su campionature di uve di Pinot grigio, Foja Tonda e Lambrusca centenaria, vendemmia 2016. Successivamente su queste campionature le prove di fermentazione in laboratorio hanno permesso la coltivazione e sviluppo dei lieviti presenti sulle uve oltre che la verifica della loro capacità fermentativa e le varie caratteristiche intrinseche ad esse. Da qui si è passati ad una selezione, anche grazie al supporto in laboratorio di analisi del DNA, dei ceppi migliori che saranno poi replicati in esclusiva per poterli utilizzare già dalla prossima vendemmia.
Già con dei primi dati alla mano abbiamo riscontrato con sorpresa una grande biodiversità per quanto riguarda i ceppi di lievito presenti.

Alleghiamo un po’ di slide del progetto
Isolamento Sacchetti campioni uva Ceppi Risultati Un po' di numeri 1 2
Crediamo che questo lavoro non porti solo ad una miglioria a livello qualitativo del vino ma che, grazie alla presenza di questi lieviti indigeni che si sono naturalmente adattati nel corso degli anni a vivere alle condizioni climatiche del territorio e dei nostri vigneti, ci dia la possibilità di produrre vini che avranno una spiccata personalità legata al territorio anche per quel che riguarda il profilo fermentativo.

per approfondimenti scrivere a:
antonio@albinoarmani.com o alberto@albinoarmani.com

Comments are closed.

Site Footer

Sliding Sidebar

About Us

About Us

Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.