Valpolicella in anfora

Ecco le prime anfore posate su sabbia, la cantina interrata è scavata nella roccia a Marano, in Valpolicella Classica. Alcuni opinionisti bollano questo contenitore come modaiolo sminuendone la validità. La riscoperta e l’utilizzo di questo antico metodo di conservazione va valutata, a mio parere, con approccio tecnico, non ideologico. Abbiamo testato per anni a CasaBelfi l’anfora sia su bianchi che su vini rossi ed ora non torneremmo indietro. Proverò l’argilla in Valpolicella sul Ripasso e sul Superiore testandone la porosità e la

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Colfòndo Anfora, il nuovo vino di Casa Belfi

Dalla passione e dalla cura di Maurizio Donadi, nasce Colfòndo Anfora: vino biologico fermentato in anfora. Seguendo l’antica tradizione della maturazione in anfora, secondo il ciclo naturale, utilizzando solo lieviti indigeni, siamo riusciti a trarre dalle uve Glera coltivate con metodo biodinamico, un vino speciale Il Colfòndo Anfora è un bianco frizzante non filtrato dal profumo intenso e struttura tipici dei frizzanti del terroir del Piave. Le doti di finezza derivano dalle uva Glera, che offrono al palato un gusto

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.