Aziende e Università: i portainnesti del futuro

Università, ricerca e produttori insieme: all’orizzonte i portainnesti per il nuovo secolo. Più adatti e più efficienti per garantire un maggior assorbimento radicale dal terreno. E’ una notizia in qualche modo “storica”, quella che racconta dell’impegno di una decina di aziende vitivinicole italiane e di alcuni centri di ricerca nazionali nella progettazione e la creazione di quattro nuovi portainnesti per le viti. Storica, per almeno un paio di ragioni. Era dalla fine dell’Ottocento, da quando la viticoltura europea fu costretta

Continue Reading

Site Footer

Sliding Sidebar

About Us

About Us

Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.