Mi presento, mi chiamo Colfòndo… e faccio innamorare

Poco fa, mentre mi dedicavo ad una delle mie consuete ricerche mattutine in rete, sono finito su wining.it e ho ritrovato un articolo postato sei mesi fa dalla brava Michela Pierallini dedicato al Colfòndo Casa Belfi – Albino Armani. Michela è sempre coinvolgente nella sua prosa; questa volta parla d’amore e di innamoramenti, di fedeltà e di infedeltà. E si lancia in un’intervista immaginaria con il metodo familiare della tradizione contadina veneta: il Colfòndo. Me lo sono divorato quel dialogo

Continue Reading

Amarone Albino Armani e Amarone Cuslanus secondo Michela Pierallini

Vi invitiamo a leggere la recensione che la wine blogger toscana Michela Pierallini ha riservato ai nostri due Amarone sul sito Winning. E’ bello sapere che le nostre uve e le nostre bottiglie sono capaci di trasmettere emozioni ed evocare ricordi. – Amarone Albino Armani 2009 – Amarone della Valpolicella Albino Armani (campione di botte). Al naso mi ricorda il cabernet franc, che mi piace molto. E’ distinto, spicca la sua personalità, è un tipo che non lascia fraintendimenti e

Continue Reading

Site Footer

Sliding Sidebar

About Us

About Us

Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.