Pecorino e Foja, prove di mescolanza

Il Pecorino di Farindola è partito dall’Abruzzo. Destinazione Albino Armani, Dolcè. Il formaggio scelto da Antonello Egizi, l’affinatore marsicano che ha scelto di cimentarsi con le vinacce del nostro Foja Tonda, ci ha spedito il formaggio scelto per questa operazione di mescolamento fra i sapori appenninici e quelli alpini. Fra qualche giorno lo potremmo assaggiare anche noi. Poi arriverà il tempo delle vinacce del Foja… e comincerà la stagione dell’affinamento. 

Antonello Egizi, un casaro per il Foja Tonda

Oggi vi presentiamo Antonello Egizi, casaro e affinatore abruzzese, a cui abbiamo affidato alcune bottiglie di Foja Tonda, affinché cercasse un formaggio appenninico adatto a combinarsi con il nostro autoctono di razza. Pare che questo formaggio ora ci sia. Antonello lo ha individuato nel Pecorino di Farindola. Un presidio Slow Food abruzzese dalla grande tradizione, un po’ come il nostro Foja. Ora proveremo anche noi a fare qualche assaggio e qualche abbinamento e vedremo se ci troveremo d’accordo con Antonello,

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.