ProWein, arrivano i nuovi mercati

di Albino Armani – ProWein è finita. Sono rientrato da poche ore da Düsseldorf. Provo a mettere un poco in ordine le idee e i volti che ho visto in questi giorni. Tante parole, tante sensazioni. Intanto una certezza, quella tedesca ormai si è accreditata come la principale piazza europea del vino, più della nostra Vinitaly, più di Bordeaux. L’attenzione dei compratori internazionali si concentra su Düsseldorf ed è lì che si gettano le basi per gli scambi internazionali. Tutte le

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ProWein 2013, le prime immagini

Si sono aperte da pochi istanti le porte del più importante salone del vino d’Europa, ProWein 2013. A Düsseldorf questa mattina migliaia di espositori con le novità del beverage di qualità per il 2013 e migliaia di visitatori che già si stanno assiepando attorno alle proposte dei produttori di tutto il vecchio continente. I vini di Albino Armani sono nello stand M49 del padiglione 3. Insomma, si comincia: Albino e Laura vi aspettano fino a martedì.

Prowein 2013

Anche quest’anno, fra qualche giorno, saremo a Düsseldorf per partecipare a ProWein 2013, una delle fiere mondiali del vino che si è guadagnata un’altissima visibilità internazionale. Potrete conoscerci, o tornare a trovarci, e assaggiare i nostri vini al Padiglione 3 Stand M49. Vi aspettiamo dal 24 al 26 marzo. –Prowein

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.