La nostra missione verde va avanti

di Marco Campostrini – Qualche giorno fa, anche noi abbiamo partecipato alla riunione con tecnici, produttori e viticoltori, convocata presso la Cantina Valdadige di Rivalta, per fare il punto sui risultati della campagna 2013 per la difesa dalla tignola dei vigneti della zona di Ossenigo, strategia naturale affidata alla tecnica della Confusione Sessuale. I risultati ottenuti sono stati giudicati incoraggianti, considerato che si trattava della prima sperimentazione e che si è dovuto ricorrere ad un solo trattamento integrativo. Il livello di attacco registrato sui testimoni non trattati, hanno comunque indicato che

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Confusione sessuale: si parte!

di Albino Armani – Oggi sono felice: ieri sera i viticoltori della Val d’Adige hanno deciso di aderire in massa ad un progetto a cui mi sono dedicato tanto in questi ultimi anni: cercare un compromesso fra i bisogni della salute, la salubrità dell’ambiete e le esigenze dell’agricoltura. Mi sono, ci siamo, impegnati molto su questo tema e ieri sera un primo risultato è stato raggiunto: fra qualche settimana su 100 ettari della Val d’Adige veronese si comincerà ad applicare

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Quattrocento anni nella vigna e una passione infinita per il vino. La storia della famiglia Armani e quella della viticoltura nella Valle dell’Adige, fra le province di Trento e Verona, procedono insieme, senza interruzione, da oltre 4 secoli. Oggi  “Albino Armani Viticoltori dal 1607” vuol dire territorio, anzi territori. La storica proprietà a Dolcè, in Valdadige, provincia di Verona, è affiancata da altre due tenute in Veneto: una a Marano nella Valpolicella Classica  e una in provincia di Treviso,  a San Polo di Piave, per la produzione di vini biodinamici, oltre alle due tenute in Trentino e Friuli. Le cinque cantine presidiano il territorio vinificando le uve dei vigneti circostanti. In ciascuna di esse il filo conduttore è un terroir capace di restituire ai vini i caratteri della zona di provenienza. Il quartier generale rimane a Dolcè, dove si può visitare anche la “Conservatoria” delle viti autoctone  in via di estinzione della Valdadige.